Nella puntata di Verità nascoste – Il diario del 24 agosto, Milo Infante ha mostrato alcuni passaggi dell’esposto presentato da Stefania Cappa. Il documento chiama in causa una presunta campagna mediatica, ma apre anche una questione più circoscritta: come circolò, nel luglio 2022, la notizia dell’ingresso di Antonio De Rensis nella difesa di Alberto Stasi?
1. Che cosa contiene l’esposto
Il testo integrale dell’esposto non è stato reso pubblico. La trasmissione ne ha mostrato e letto alcuni estratti, relativi alle contestazioni rivolte da Stefania Cappa ad Antonio De Rensis, all’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e all’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto.
Secondo la ricostruzione della denunciante, i tre avrebbero contribuito a una campagna mediatica diretta a indicarla come presunta “regista” dell’omicidio di Chiara Poggi. È il contenuto di un esposto sottoposto all’autorità giudiziaria: non un fatto accertato né una decisione del giudice.
2. Il nodo della telefonata del 13 luglio
Uno dei passaggi centrali riguarda la telefonata ricevuta dallo studio De Rensis il 13 luglio 2022. Per valutarne il significato occorre distinguere due informazioni:
- la notizia che De Rensis stesse entrando nella difesa di Alberto Stasi;
- la notizia che De Rensis avesse ottenuto e ritirato i CD con le intercettazioni del 2017 relative ad Andrea Sempio.
Non sono necessariamente la stessa notizia. Sovrapporle porterebbe ad attribuire alla telefonata un significato che, sulla base degli estratti disponibili, non può ancora essere dato per certo.
3. 8 e 13 luglio: la cronologia secondo De Rensis
De Rensis sostiene di avere presentato, su propria carta intestata, la richiesta per ottenere copia dei CD con le intercettazioni del 2017.
Secondo il legale, la richiesta viene trasmessa per l’autorizzazione e autorizzata. In questa data non avverrebbe ancora il ritiro materiale dei supporti.
De Rensis riferisce di essersi recato in Procura e di avere ritirato i CD.
Secondo la sua versione, Stefania Cappa telefona allo studio. La chiamata sarebbe stata ricevuta da due legali dello studio e avrebbe riguardato l’invito a partecipare come relatore a convegni di diritto sportivo.
De Rensis sostiene di avere riferito l’episodio al procuratore Fabio Napoleone.
La sequenza è quella indicata dal legale. Per stabilire il peso della telefonata occorrerebbe chiarire quale informazione fosse nota a chi contattò lo studio e da quale momento.
4. La catena dell’informazione
Negli estratti televisivi dell’esposto, Cappa indica come propria fonte il cugino Paolo Reale. Reale, a sua volta, avrebbe ricevuto l’informazione dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni. La sequenza Tizzoni–Reale–Cappa costituisce quindi uno dei punti centrali del documento mostrato in trasmissione.
Resta però da definire l’oggetto esatto dell’informazione: il possibile ingresso di De Rensis nella difesa Stasi oppure anche l’autorizzazione e il successivo ritiro dei CD?
5. Il comunicato di Tizzoni e Reale
Nella stessa puntata Milo Infante ha letto un comunicato di Gian Luigi Tizzoni e Paolo Reale. Secondo la replica, la notizia dell’ingresso di De Rensis nella difesa Stasi era già circolata; Tizzoni riferisce inoltre di averla appresa in precedenza da un giornalista.
La precisazione, tuttavia, non equivale alla conoscenza anticipata dell’autorizzazione dell’8 luglio o del ritiro dei CD del 13 luglio. Potrebbe riguardare soltanto l’incarico professionale. L’eventuale contraddizione temporale dipende quindi dal contenuto preciso della notizia trasmessa.
6. La “testa del serpente”
L’espressione non compare nell’esposto. De Rensis l’aveva utilizzata in precedenza, parlando delle nuove indagini e di soggetti che, nella sua valutazione, ne avrebbero avuto timore. Le fonti pubbliche esaminate non consentono di identificare quella figura con Stefania Cappa.
Il collegamento resta dunque una domanda interpretativa: le informazioni emerse dall’esposto chiariscono davvero le precedenti parole di De Rensis oppure mettono in relazione dichiarazioni formulate in contesti differenti?
7. Che cosa possiamo concludere
Mediaset ha mostrato estratti dell’esposto e ha trasmesso la replica di De Rensis e il comunicato di Tizzoni e Reale.
La successione fine giugno, 8 luglio e 13 luglio deriva dalla versione resa da De Rensis; la catena Tizzoni–Reale–Cappa emerge dall’esposto mostrato in TV.
Non risulta provato che Cappa conoscesse il ritiro dei CD prima della telefonata, né che sia lei la persona evocata con la metafora della “testa del serpente”.
Il punto da chiarire è quale notizia circolasse, da quando e attraverso quali passaggi. Solo l’acquisizione del testo integrale dell’esposto e degli eventuali documenti richiamati permetterà di stabilire se le versioni siano incompatibili o se si riferiscano a informazioni differenti.


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